Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Sippar
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwdgSippar (in mwdwsumero mweaZimbir, pronuncia mweqsippir, che significa: "città uccello") fu un'antica città mwegmesopotamica, di cultura prima mwewsumerica e poi mwfababilonese.

Sorgeva nel sito del moderno mwfgTell Abu Habbah (mwfwGovernatorato di Babilonia), sulla riva orientale del fiume mwgaEufrate, nel punto in cui i due fiumi mwgqTigri ed mwggEufrate più si avvicinano fra loro (a circa 60mwgw km a nord di mwhaBabilonia e 30mwhq km a sudovest di mwhgBaghdad). La sua posizione ne giustificava la vocazione prettamente commerciale.

Gli mwiaantichi egizi la chiamavano mwiqTephzer. Si è ipotizzato che corrispondesse alla biblica Sepharvaim del mwiwVecchio Testamento, dove si allude alle due parti abbinate della cittàcite-ref-1[1].

Nei mwkqBabyloniaka del sacerdote caldeo mwkgBerosso, si narra di come mwkwCrono, prima del mwlaDiluvio, avesse ordinato a mwlqXisuthros di salvare tutti i libri prodotti dal genere umano a proposito delle cose passate, presenti e future: a tale scopo, Xisuthros avrebbe dovuto nasconderli a Sippar, nel tempio del Dio Sole. Negli ultimi decenni del Novecento, le indagini archeologiche condotte sul sito dell'antica città hanno effettivamente rivelato l'esistenza di una biblioteca risalente al VI sec. a.C., pressoché intatta: i testi ivi raccolti, riguardanti argomenti religiosi, letterari, storici, lessicali, matematici, medici e non solo, sono talvolta corredati da mwlgcolofoni che, una volta indagati, molto potranno far conoscere delle pratiche scribali del Vicino Oriente.cite-ref-2[2]

Contents

Storia
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

Sebbene nel sito siano state ritrovate migliaia di mwngtavolette cuneiformi, si sa relativamente poco della storia di Sippar.

Come spesso accadeva in Mesopotamia, era parte di un sistema di due città abbinate, separate da un fiume. Sippar sorgeva sulla sponda orientale dell'Eufrate, mentre la sua città gemella, Sippar-Amnanum (odierno Tell ed-Dêr), sorgeva sulla sponda occidentale, a circa 7mwoq km di distanza.

Anche se i ritrovamenti ceramici indicano che il sito di Sippar era già in uso nel mwowperiodo di Uruk, un'occupazione stabile e sostanziale avvenne solamente a partire dal periodo protodinastico nel III millennio a.C. Il sito continuò ad essere occupato nel II millennio a.C., nel periodo mwpaantico-babilonese e nel I millennio a.C., in epoca mwpqneobabilonese, fino alle età mwpgachemenide, mwpwseleucide e mwqapartica.

Sippar fu luogo di culto del dio del sole (sumero mwqgUtu, accadico mwqwmwraŠamaš) e la sede del suo tempio mwrqE-babbara.

Sovrani di Sippar

Nella mwsalista reale sumerica si cita un re di Sippar, En-men-dur-ana, fra i sovrani della regione del periodo protodinastico, ma di lui non è stata ancora ritrovata alcuna testimonianza epigrafica.

mwswSumu-la-El di Babilonia ricorda che, nel suo ventinovesimo anno di regno, costruì le mura di Sippar. Alcuni anni più tardi, mwtaHammurabi di Babilonia riporta di aver gettato le fondamenta delle mura di Sippar nel suo XXIII anno di regno e di essere in seguito nuovamente intervenuto sulle mura. Lo stesso fece il suo successore a Babilonia, mwtqSamsu-iluna, nel suo I anno di regno. Le mura della città, essendo realizzate con mattoni di fango, richiedevano molte manutenzioni. Registrazioni di mwtgNabucodonosor II e mwtwNabonedo riportano che essi ripararono il tempio di Šamaš mwuaE-babbara.

Congetture antiche su Sippar

mwuwBerosso riporta che mwvaZiusudra (o Xisuthros), il "Noè mwvqcaldeo" della mitologia sumera, seppellì i registri del mondo mwvgantidiluviano a Sippar, forse perché si riteneva che il nome di Sippar fosse correlato a mwvwsipru, "una scrittura". Secondo mwwaAbideno, Nabucodonosr II fece scavare un grande bacino nei dintorni.

mwwgPlinio il Vecchio (mwwwmwxaNaturalis Historia 6.30.123) menziona una setta (o una scuola) caldea chiamata gli mwxqHippareni. Si è spesso ipotizzato che questo nome faccia riferimento a Sippar (soprattutto per il fatto che anche le altre due scuole citate sembrano essere chiamate da nomi di città: gli mwxgOrcheni da mwxwUruk e i mwyaBorsippeni da mwyqBorsippa), ma questa ipotesi non è universalmente accettatacite-ref-3[3].

Archeologia

Il sito archeologico di Tell Abu Habba misura oltre 1 chilometro quadrato. In esso i primi scavi furono compiuti da mwfqHormuzd Rassam tra il 1880 e il 1881 per conto del mwfgBritish Museum in una campagna di scavo che durò 18 mesicite-ref-7[7].

In questa campagna furono recuperate decine di migliaia di tavolette, tra le quali vi era la Tavoletta di Šamaš nel Tempio di Šamaš/Utu. La maggior parte delle tavolette erano in mwhaneo-babilonesecite-ref-8[8]cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]. Il tempio era stato menzionato sin dal XVIII anno di regno di Samsu-iluna di Babilonia, che riportava di aver restaurato l'mwkqEbabbar, il tempio di mwkgŠamaš a Sippar, assieme alla mwkwziggurat della città.

Le tavolette che furono consegnate al British Museum sono tuttora studiatecite-ref-11[11]. Come accadeva spesso ai primordi dell'Archeologia, i diari di scavi non furono tenuti, né tantomeno vennero segnati i punti esatti di rinvenimento. Questo rende difficile distinguere con certezza le tavolette che provenivano da Sippar-Amnanum rispetto a quelle provenienti dalla Sippar vera e propriacite-ref-12[12]. Altre tavolette provenienti da Sippar furono acquistate al mercato libero in quel periodo e finirono disperse in diverse istituzioni quali il British Museum e l'mwnqUniversità di Pennsylvaniacite-ref-13[13]cite-ref-14[14]. Dal momento che il sito è relativamente vicino a Baghdad, esso era un bersaglio popolare per gli scavi clandestinicite-ref-15[15].

Nel 1894, Sippar fu brevemente scavata da mwqwJean-Vincent Scheilcite-ref-16[16]. Le tavolette recuperate, principalmente in antico babilonese, furono destinate al Museo di Istanbul.

In tempi moderni, il sito fu scavato da una missione belga dal 1972 al 1973. Gli archeologi iracheni del College of Arts dell'mwsqUniversità di Baghdadcite-ref-17[17], hanno operato a Tell Abu Habbah dal 1977 ad oggi, durante 24 stagioni di scavocite-ref-18[18]cite-ref-19[19]cite-ref-20[20].

Dopo il 2000, ad essi si unì l'mwwwIstituto archeologico germanicocite-ref-21[21]cite-ref-22[22].

Note

cite-note-11. G. R. Driver, Geographical Problems, Eretz Israel, vol. 5, pp. 18-20, 1958
cite-note-22. mw1qmw1g"Scrivere e leggere nella città antica", Guglielmo Cavallo, Carocci Editore, 2019, pp. 49-50..
cite-note-33. mw2g"It is usually assumed that the Hippareni refers to Sippar (Ptolemy's Sippara), but even that requires proof, since the change of ‘s’ to ‘h’ is strange." — mw2wR. D. Barnett, mw3amw3qXenophon and the Wall of Media, in mw3gThe Journal of Hellenic Studies, vol.mw3w 83, The Journal of Hellenic Studies, Vol. 83, 1963, pp.mw4a 1-26, mw4qDOI:mw4g10.2307/628451, mw4wJSTORmw5a mw5q628451.
cite-note-mansfield-41. mw6qDaniel F. Mansfield, mw6gmw6wPerpendicular Lines and Diagonal Triples in Old Babylonian Surveying, in mw7aJournal of Cuneiform Studies, vol.mw7q 72, gennaio 2020, pp.mw7g 87-99, mw7wDOI:mw8a10.1086/709309.
cite-note-beek1973-52. mw9aMartinus Adrianus Beek, mw9qSymbolae Biblicae Et Mesopotamicae Francisco Mario Theodoro de Liagre Böhl Dedicatae, Brill Publishers, 1973, p.mw9g 379.
cite-note-63. mw-gmw-wansa.it, mw-ahttps://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/ragazzi/news/2021/08/06/una-tavoletta-babilonese-riscrive-la-storia-della-matematica-video_2300b0b7-e75d-45ca-92fe-ecbee954910b.htmlmw-q Titolo mancante per url mw-gurl (aiuto).
cite-note-77. mwaqq Hormuzd Rassam, Asshur and the Land of Nimrod: Being an Account of the Discoveries Made in the Ancient Ruins of Nineveh, Asshur, Sepharvaim, Calah, [etc]..., Curts & Jennings, 1897
cite-note-88. Erle Leichty, Catalogue of the Babylonian Tablets in the British Museum: Tablets from Sippar 1, vol. 6, British Museum Publications, 1986, ISBN 0-7141-1115-5
cite-note-99. Erie Leichty and A. K. Grayson, Catalogue of the Babylonian Tablets in the British Museum: Tablets from Sippar 2, vol. 7, British Museum Publications, 1987, ISBN 0-7141-1122-8
cite-note-1010. Erie Leichty et al., Catalogue of the Babylonian Tablets in the British Museum: Tablets from Sippar 3, vol. 8, British Museum Publications, 1988, ISBN 0-7141-1124-4
cite-note-1111. mwarq Nebo-Sarsekim Cuneiform Tablet at Archaeology.org
cite-note-1212. Anne Goddeeris, Economy and Society in Northern Babylonia in the Early Old Babylonian Period, Peeters Publishers, 2002, ISBN 90-429-1123-9
cite-note-1313. mwarwmwar0mwar4Copia archiviata (mwar8mwasaPDF), su mwaseetana.org. mwasiURL consultato il 6 febbraio 2009 mwasm(archiviato dall'mwasqurl originale il 6 marzo 2009). Hermann Ranke, Babylonian Legal and Business Documents from the Time of the First Dynasty of Babylon; Chiefly from Sippar, University of Pennsylvania, 1906 (reprinted by Nabu Press ISBN 1-144-69277-6)
cite-note-1414. Karel Van Lerberghe, Old Babylonian legal and administrative texts from Philadelphia, Leuvenmwask : Departement Oriëntalistiek, 1986, ISBN 90-6831-063-1
cite-note-1515. E. A. Budge, By Nile and Tigris: A Narrative of Journeys in Egypt and Mesopotamia on Behalf of the British Museum Between the Years 1886 and 1913, John Murray, 1920
cite-note-1616. V. Scheil, Une Saison de fouilles a Sippar, Le Caire, 1902
cite-note-1717. Guidati da Walid al-Jadir con Farouk al-Rawi
cite-note-1818. Lamia al-Gailani and Walid al-Jadir, Seal Impressions from Sippar, Sumer, vol. 37, pp. 129-144, 1981
cite-note-1919. F. N. H. Al-Rawi and Stephanie Dalley, Old Babylonian texts from private houses at Abu Habbah ancient Sippirmwato : Baghdad University Excavations, Nabu Publications, 2000, ISBN 1-897750-07-2
cite-note-2020. W. al-Jadir and Z. Rajib, Archaeological Results from the Eighth Season at Sippar, Sumer, vol. 46, pp. 69-90, 1990
cite-note-2121. Abdulillah Fadhil et. al., Ausgrabungen in Sippar (Tell Abu Habbah). Vorbericht über die Grabungsergebnisse der 24. Kampagne 2002, in: Baghdader Mitteilungen (BaM) 36, pp. 157-224, 2005
cite-note-2222. Abdulillah Fadhil et. el., Sippar - Results of prospecting 2004/24, in: Sumer, A journal of archaeology in Iraq and the Arab world, vol. LII, no. 1&2, pp. 294-357, 2004

Bibliografia

• Rivkah Harris, Ancient Sipparmwaug : a demographic study of an old-Babylonian city, 1894-1595 B.C., Nederlands Historisch-Archaeologisch Instituut, 1975
• F. N. H. al-Rawi, Tablets from the Sippar Library I. The "Weidner Chronicle": A Suppositious Royal Letter concering a Vision, Iraq, vol. 52, pp.mwauo 1–15, 1990
• F. N. H. al-Rawi and A. R. George, Tablets from the Sippar Library II. Tablet II of the Babylonian Creation Epic, Iraq, vol. 52, pp.mwauw 149–158, 1990
• F. N. H. al-Rawi and A. R. George, Tablets from the Sippar Library III. Two Royal Counterfeits, Iraq, vol. 56, pp.mwau4 135–149, 1994
• Luc Dekier, Old Babylonian real estate documents from Sippar in the British Museum, University of Ghent, 1994
• F. N. H. al-Rawi and A. R. George, Tablets from the Sippar Library IV. Lugale, Iraq, vol. 57, pp.mwave 199–224, 1995
• John MacGinnis, Letter orders from Sippar and the administration of the Ebabbara in the late-Babylonian period, Bonami, 1995, ISBN 83-85274-07-3
• F. N. H. al-Rawi and A. R. George, Tablets from the Sippar Library V. An Incantation from Mis Pi, Iraq, vol. 57, pp.mwavu 225–228, 1995
• F. N. H. Al-Rawi and Andrew George, Tablets from the Sippar Library, VI. Atra-hasis, Iraq, vol. 58, pp.mwavc 147–190, 1996
• A. C. V. M. Bongenaar, The Neo-Babylonian Ebabbar Temple at Sipparmwavk : its administration and its prosopography, Nederlands Historisch-Archeologisch Instituut te Istanbul, 1997, ISBN 90-6258-081-5
• F. N. H. al-Rawi and A. R. George, Tablets from the Sippar Library VII. Three wisdom texts, Iraq, vol. 60, pp.mwavw 187–206, 1998
• F. N. H. al-Rawi, Tablets from the Sippar library X: A dedication of Zabaya of Larsa, Iraq, vol. 64, pp.mwav4 247–248, 2002
• Andrew George and Khalid Salim Ismail, Tablets from the Sippar library, XI. The Babylonian almanac, Iraq, vol. 64, pp.mwawa 249–258, 2002
• Theophilus Goldridge Pinches, The Antiquities found by Mr. H. Rassam at Abu-habbah (Sippara), Harrison and Sons, 1884
• mwawm(EN) Hugh Chisholm (a cura di), Sippara, in Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.

Voci correlate

• mwawcSumeri

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sippar

Collegamenti esterni

• citerefenciclopedia-italianaGiuseppe Furlani, SIPPAR, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefdizionario-di-storiaSippar, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Sippar, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaxaPagina su Sippar dell'Istituto Archeologico Tedesco, su dainst.org. URL consultato il 10 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2010).
• mwaxiFotografie del sito mwaxmArchiviato il 10 novembre 2013 in Internet Archive. - Istituto Orientale
• mwaxyYear Named mentioning Sippar - CDLI
• mwaxgTesta di mazza di pietra da Sippar - British Museum